Scontri in piazza in Brasile, c'è una vittima. Rousseff convoca vertice - Il miracolo interrotto - Foto
Le grandi manifestazioni di questi giorni in Brasile, che hanno portato più di un milione di persone in piazza contro gli alti costi della Confederations Cup e dei mondiali 2014, sono degenerate questa notte in numerosi episodi di violenza, che hanno fatto la loro prima vittima: un ragazzo di 18 anni investito da un'automobile a Ribeiro Preto, nello Stato di San Paolo. Secondo quanto riferito dalla stampa locale, il giovane manifestante sarebbe stato travolto da un'automobile, il cui conducente stava cercando di disperdere un gruppo di persone che aveva bloccato una strada.
A Rio de Janeiro più di 300mila persone hanno manifestato ieri e violenti scontri con le forze dell'ordine sono scoppiati davanti alla sede del municipio. Gli agenti hanno lanciato gas lacrimogeni e hanno sparato proiettili di gomma. Almeno 62 persone sono rimaste ferite, tra cui un giornalista della Tv Globo. A Brasilia i manifestanti hanno attaccato il ministero degli Affari Esteri: un gruppo è riuscito a infrangere i vetri di una porta d'ingresso, ma la polizia è intervenuta per impedirne l'ingresso. Numerosi danni sono stati rilevati anche alla cattedrale Oscar Niemeyer. Almeno 35 persone sono rimaste ferite: tre di loro sono in gravi condizioni.
Manifestazioni e scontri hanno avuto luogo anche a Salvador de Bahia e Vitoria, dove la polizia è intervenuta con gas lacrimogeni davanti alla sede del tribunale. A Belem e Campinas, gruppi di manifestanti hanno lanciato pietre contro le forze dell'ordine e infranto i vetri delle finestre delle sedi municipali. La polizia ha reagito con gas lacrimogeni e proiettili contundenti: almeno sette persone sono rimaste ferite, tra cui due poliziotti e un giornalista.
Il presidente del gigante latinoamericano, Dilma Roussef, ha convocato d'urgenza un vertice del governo.