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giovedì 12 settembre 2013

Brasile: allarme deforestazione, in Amazzonia è aumentata di un terzo

da www.atlasweb.it

    di  .  Scritto  il  12 settembre 2013  alle  7:00.

La deforestazione nell’ brasiliana ha accelerato il suo ritmo ed è cresciuta di un terzo nell’ultimo anno, ponendo fine così a otto anni di tendenza al ribasso, secondo i dati preliminari diffusi dal sistema di monitoraggio via satellite Deter, dell’Istituto Nazionale di Indagini Spaziali ().BrasileAmazzonia
Ciò significherebbe un abbassamento della guardia da parte del nella lotta alla deforestazione, favorendo l’industria del legno, allevatori e altri soggetti interessati a concentrare i loro affari in una foresta grande sette volte il territorio della Francia.
L’Amazzonia brasiliana ha perso 2.765,62 chilometri quadrati di foresta tra l’agosto 2012 e il luglio 2013, l’anno delle precipitazione che il governo di utilizza come riferimento. L’area totale, due volte più grande del perimetro della città di Los Angeles, è del 35 per cento più grande rispetto all’area deforestata lo scorso anno (2.050,97 chilometri quadrati, tra l’agosto 2011 e il luglio 2012).
Lo stato del , una prospera regione agricola al confine meridionale della foresta, è responsabile del 42,8 per cento della deforestazione dell’ultimo anno, secondo l’Inpe.
I dati sono incompleti perché dipendono dalla densità delle nuvole e perché il satellite rileva solo le aree di grandi dimensioni, superiori ai 25 chilometri quadrati. Il governo rivede poi i dati servendosi di altre fonti di informazioni, ed è comune che si arrivi a duplicare le stime iniziali.
L’anno di misurazione termina in luglio, quando si raggiunge la migliore visibilità, dal momento che spesso le nuvole coprono la regione per gran parte dell’anno e ostacolano la raccolta di immagini satelliti.
Il bilancio ufficiale del governo tra l’agosto 2011 e il luglio 2012 dimostra che la foresta amazzonica ha perso in questo periodo 4.571 chilometri quadrati, il valore più basso dal 1988, quando sono iniziate le misurazioni.
Nel suo piano contro i cambiamenti climatici, il Brasile si è volontariamente impegnato a ridurre entro il 2020 la deforestazione dell’Amazzonia dell’80 per cento rispetto al dato del 1990, che suppone un obiettivo di distruzione annuale di 3.925 chilometri quadrati.

venerdì 6 settembre 2013

Datagate: Rousseff furiosa, a rischio la sua visita a Washington

da www.atlasweb.it

    di  .  Scritto  il  6 settembre 2013  alle  7:00.

La presidente brasiliana Dilma ha annullato il viaggio che un comitato avrebbe dovuto intraprendere domani negli per preparare la sua visita a il prossimo 23 ottobre, in attesa di spiegazioni sulle denunce di spionaggio statunitense ai danni del e della stessa presidente, ha riferito una portavoce della presidenza.
“Sì, il viaggio è stato cancellato (…) La presidente Rousseff pretende una ritrattazione del governo degli Stati Uniti”, ha detto la funzionaria senza fornire ulteriori dettagli.statiunitibrasilerousseffobama
La presidente si trova a San Pietroburgo per partecipare al vertice del G20.
Tuttavia, la portavoce non esclude che Rousseff possa riunirsi con il suo omologo statunitense, Barack , a margine del G20, che terminerà oggi.
Da mesi Rousseff aveva in programma per il 23 ottobre la sua prima visita ufficiale negli Usa, la prima che Obama offre ad un leader straniero quest’anno.
Lunedì il governo brasiliano ha definito “inammissibile e inaccettabile” le attività di spionaggio degli Usa contro Rousseff e i suoi consiglieri, denunciate domenica dalla brasiliana TV Globo, e ha chiesto spiegazioni “rapide” e “per iscritto”.
Allo stesso modo, l’Agenzia di Sicurezza Nazionale (Nsa) statunitense ha intercettato le comunicazioni del presidente messicano Enrique , quando questo era candidato presidenziale nel 2012, secondo Globo.
In luglio, il quotidiano O Globo ha riportato che il Brasile ha fatto parte di una rete di 16 basi di spionaggio gestite dai servizi di intelligence statunitensi, che avrebbero intercettato milioini di telefonate e email di cittadini.
Le denunce si basano sui documenti forniti dall’ex analista Nsa (’Agenzia per la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti) Edward Snowden al giornalista statunitense Glenn Greenwald. La “talpa” Snowden è ricercato nel suo paese per aver divulgato alla stampa informazioni confidenziali e attualmente si trova in Russia dove ha ottenuto asilo provvisorio.